Appennino parmense · Via Francigena

Castello di Casola

Un borgo di pietra sospeso tra i boschi di castagno, dove il cammino dei pellegrini passa ancora oggi, lento come sempre.

Scopri il borgo

Il borgo

Dove il tempo rallenta

Si arriva a Casola dopo l'ultima curva del bosco, quando il fiato dei passi si mescola alla nebbia del mattino. Le case sono di pietra locale, i tetti stretti tra loro come a farsi compagnia contro il vento dell'Appennino.

È un paese piccolo, uno di quelli che i pellegrini della Via Francigena attraversano da secoli, a piedi, con il proprio bordone, un passo dopo l'altro verso Roma.

Vista del borgo di Castello di Casola

Le origini

La Storia

Le prime pietre di Casola raccontano secoli di storia appenninica, tra famiglie signorili e la vita silenziosa di un piccolo borgo di crinale.

Il borgo sorge lungo l'antica "via di Monte Bardone", il tracciato appenninico percorso fin dal Medioevo dai pellegrini diretti a Roma, l'asse che diventerà poi noto come Via Francigena. Il castello fu costruito intorno al 1100 a difesa dell'alta val Baganza, sul lato opposto rispetto al castello di Ravarano, di fronte al quale si trova ancora oggi.

Dopo essere passato sotto il controllo di diverse famiglie signorili, tra cui i Pallavicino, che lo tennero per gran parte del Trecento, il maniero cadde in declino e fu progressivamente abbandonato dopo il 1360. Se ne persero le tracce per secoli, finché alla fine del Novecento, con la riapertura del sentiero della Via Francigena, i suoi ruderi non furono ritrovati a poca distanza dalla chiesa di Sant'Apollinare.

Le pietre storiche del borgo di Casola

Il cammino

Un passo nel cammino verso Roma

Casola non è solo un borgo da visitare. È una tappa viva del cammino: chi porta il proprio bordone lungo la Francigena trova qui una sosta e un timbro sulla credenziale, un luogo dove il tempo del viaggio rallenta per un momento.

Il tratto che sale da Fornovo di Taro tocca Bardone e Terenzo prima di raggiungere Casola; da qui il sentiero prosegue tra continue salite e discese nei boschi di conifere, fino al punto tappa di Cassio.

Il sentiero della Via Francigena a Casola

La Via Francigena da Fornovo a Berceto

Mappa: © collaboratori di OpenStreetMap · percorso: Waymarked Trails (dati OSM, CC-BY-SA) · relazione completa: osm.org/relation/1471005

In giro per il borgo

Cosa Vedere

Chiesa di Sant'Apollinare, esterno

Sant'Apollinare, esterno

Eretta sul luogo del vecchio castello tra il 1568 e il 1577, la chiesa domina ancora oggi il crinale del borgo. Nel 1630 le fu affiancato un piccolo oratorio dedicato a San Rocco.

Chiesa di Sant'Apollinare, interno

Sant'Apollinare, interno

Le volte e le pareti sono affrescate, decorate internamente intorno al 1960. All'interno si conservano diversi arredi settecenteschi, testimonianza della vita religiosa del borgo nei secoli.

Costa dell'Inferno

Costa dell'Inferno

Uno sperone roccioso tra i boschi intorno a Casola, il cui nome racconta la ripidezza del versante. Come i vicini Salti del Diavolo, fa parte del paesaggio brullo e spettacolare dell'alta val Baganza.

Ogni stagione, un borgo diverso

Casola nell'anno del cammino

Casola in autunno

Autunno

Nebbia bassa, castagne, il bosco che si accende di rosso.

Casola in inverno

Inverno

Neve sui tetti di pietra, fumo dai comignoli, silenzio.

Casola in primavera

Primavera

I castagni in fiore, i pellegrini che ripartono numerosi.

Casola in estate

Estate

Sere lunghe, ombra dei portici, cene all'aperto.

Uno sguardo al passato

Casola nella storia

Possibili origini romane dell'area di Casola

Origini romane

Quest'area fu probabilmente frequentata già in epoca romana: la strada che collegava Parma a Luni attraversava questi crinali fin dal II secolo a.C. Il territorio di Terenzo, di cui Casola fa parte, è tradizionalmente legato alla gens Terentia, secoli prima che lo stesso tracciato diventasse la via dei pellegrini.

Il castello di Casola

Il castello

Fu costruito intorno al 1100 a difesa dell'alta val Baganza, di fronte al castello di Ravarano. Passò poi sotto il controllo di diverse famiglie signorili, tra cui i Pallavicino, che lo tennero per gran parte del Trecento. Cadde in declino e fu abbandonato dopo il 1360: se ne persero le tracce fino al ritrovamento dei ruderi, a fine Novecento, con la riapertura del sentiero della Via Francigena.

La chiesa di Sant'Apollinare

Sant'Apollinare

La chiesa fu eretta sul sedime del castello, di cui riprende la posizione dominante sul crinale, e fu consacrata l'11 agosto 1577. Deve il nome al patrono del borgo, raffigurato con la palma del martirio o con il bastone pastorale, lo stesso bastone che ancora oggi accompagna il passo dei pellegrini.

"C'è chi cammina coi piedi e sono i mercanti. C'è chi cammina con gli occhi ed è il sapiente. E, infine, c'è chi avanza col cuore, pur spostandosi coi piedi e con gli occhi aperti, ed è il pellegrino, che cerca il mistero in ogni creatura e nei luoghi santi." Detto tradizionale sui pellegrini diretti in Terra Santa

Sapori d'Appennino

Dove Mangiare

Pochi indirizzi scelti, per assaggiare la cucina semplice e vera dell'Appennino parmense: castagne, funghi, salumi, pasta fresca.

Vedi gli indirizzi

Trattoria Cattani

Strada Statale della Cisa 57, Terenzo (PR)

Storico punto di ritrovo proprio al bivio tra la statale della Cisa e Casola, amato dai motociclisti di passaggio. Cucina casalinga dell'Appennino, con un menù fisso nei giorni feriali.

I Salti del Diavolo

Frazione Cassio 114, Terenzo (PR)

Osteria e pizzeria che prende il nome dalle formazioni rocciose poco distanti dal borgo di Cassio. Carne alla griglia e pizza, ambiente informale.

Dal Vecio

Strada della Cisa 98, Terenzo (PR)

Piccola trattoria e bottega di prodotti locali, punto tappa della credenziale del pellegrino a Cassio. Salumi, formaggi e piatti di cacciagione come il cervo in umido.

Agriturismo Il Fagiano

Strada del Fagiano 8, Selva del Bocchetto, Terenzo (PR)

Agriturismo di famiglia con vista sulle valli del Taro e del Ceno, pasta e pane fatti in casa, carni della propria stalla. Prenotazione consigliata.

Ca' dal Brass

Località Castellonchio Centro 46, Berceto (PR)

Cascina di pietra ottocentesca lungo la Via Francigena verso Berceto, tra tradizione parmense e toscana. Specialità alla griglia in un ambiente rustico.

Cucina dell'Appennino parmense

Immagini del borgo

Galleria

Castello di Casola, scorcio del borgo di pietra
Panorama sull'Appennino parmense da Castello di Casola
Case in pietra lungo la Via Francigena a Casola
Vicoli del borgo di Castello di Casola
Boschi di castagno intorno a Castello di Casola
Sentiero della Via Francigena nell'alta val Baganza
Dettaglio architettonico del borgo di Casola
Panorama dai crinali sopra Castello di Casola
Nebbia autunnale sul borgo di Castello di Casola
Cammino dei pellegrini verso Castello di Casola
Il B&B Bordone del Pellegrino

Dove dormire a Casola

B&B Bordone del Pellegrino

Un'oasi di tranquillità incastonata in una suggestiva casa in pietra, nel cuore del borgo. Il Bordone del Pellegrino accoglie chi cammina la Francigena e chi cerca semplicemente qualche giorno di quiete tra questi boschi, un luogo dove il tempo rallenta e il silenzio si fa compagno di viaggio.

Visita bordonedelpellegrino.it

Come arrivare

Dove trovarci

In auto: Casola si raggiunge in circa 45 minuti da Parma, e in circa 20 minuti dal casello autostradale di Fornovo sulla A15. Il borgo è una frazione del comune di Terenzo.

A piedi, sulla Francigena: il sentiero che sale da Fornovo di Taro tocca Bardone e Terenzo prima di raggiungere il borgo di Casola.

Contatti: bordonedelpellegrino@gmail.com